
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha recentemente fornito le prime indicazioni operative riguardo all’obbligo per gli amministratori di società di dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) e di comunicarlo tempestivamente al Registro delle Imprese.
Secondo quanto chiarito dal Ministero, l’obbligo riguarda tutti gli amministratori – siano essi di società di capitali, di persone o cooperative – e ha l’obiettivo di semplificare e rendere più trasparenti le comunicazioni ufficiali, favorendo una maggiore efficienza nel dialogo tra Pubblica Amministrazione e imprese.
Tra le principali indicazioni operative emerse:
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La PEC deve essere riconducibile univocamente all’amministratore, quindi non può essere condivisa con altri soggetti o riferita genericamente alla società.
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L’indirizzo PEC deve essere attivo, funzionante e consultato regolarmente.
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In caso di mancata comunicazione o indirizzo non valido, sono previste sanzioni amministrative e la possibile sospensione dell’iscrizione al Registro delle Imprese.
Questo obbligo rappresenta un passaggio importante verso la digitalizzazione delle comunicazioni istituzionali e richiede un’attenzione immediata da parte di tutti i soggetti coinvolti.
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